Treno da Milano, passeggeri prigionieri per ore al gelo. L’odissea termina con 210 minuti di ritardo
Treno da Milano fermo fuori dalla stazione di Arquata Scrivia da ore. Il convoglio è partito poco dopo le 16 da centrale. I passeggeri sono al freddo e si sono visti passare davanti altri treni. Il treno è poi ripartito e si è nuovamente fermato dopo un breve tratto. Doveva essere a Genova alle 17.44 e alle 20 è ancora fermo dopo Mignanego. I minuti di ritardo sono quindi oltre 2 ore e 40 più il tempo che impiegherà ad arrivare a Genova.
Questa è la testimonianza di Stefano, un pendolare prigioniero del convoglio gelato. Il viaggiatore spiega che sono state poche le informazioni da Trenitalia e che non è stato concesso ai passeggeri del convoglio di scendere per prendere un altro treno che transitava in direzione Genova.
Il locomotore, spiegano a Trenitalia, ha avuto dei guasti al motore in sequenza e, in ultimo, un guasto alle porte. Ora è ripartito e sta per arrivare a Principe. Trenitalia aveva, comunque, preparato un locomotore sostitutivo che andasse a recuperare il convoglio che, però per fortuna è riuscito a ripartire. L’azienda ha già predisposto un servizio di assistenza in stazione all’arrivo.
Il treno è arrivato alle 20:15 a Principe. Sono stati fatti scendere anche i passeggeri che avrebbero dovuto proseguire per Livorno. Il locomotore, però, non è in grado di continuare il viaggio. Gli tenti dovranno prendere altri treni. Una curiosità: il tabellone, spiega Stefano, segna 175 minuti di ritardo, che invece sono stati 210. Oltre al danno, la beffa.



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